
Silvio Berlusconi e altri leader politici come Aznar o Bush sono i protagonisti della campagna elettorale del Partito Socialista alle prossime elezioni europee del 7 giugno. Il PSOE di Zapatero punta alla vittoria sul Partido Popular di Mariano Rajoy cercando di mandare un chiaro messaggio agli elettori: "Anche loro (Berlusconi e compagnia) vogliono cambiare il mondo. Vota affinché non tornino".
La campagna ha ovviamente creato una serie di polemiche anche se per il momento sembra non aver provocato grandi problemi al partito socialista, che secondo gli ultimi sondaggi, dovrebbe vincere le elezioni europee in Spagna.
lunedì 25 maggio 2009
Berlusconi nei manifesti spagnoli per le prossime europee
martedì 3 marzo 2009
Zapatero vuole scopare...
Oggi durante una conferenza stampa il premier spagnolo Zapatero se n'è uscito con un terribile lapsus. Ha detto "follar" anziché "fomentar", ossia "scopare" anziché "stimolare" l'economia. Poveri noi!!!
Qui sotto il video dello scandalo ehehe :-)
venerdì 10 ottobre 2008
La crisi economica in Spagna si accentua ancora

Ormai è quasi certo. L'economia spagnola entrerà in recessione nel 2009, dopo ben 15 anni di crescita ininterrotta. A dirlo è stato il Fondo Monetario Internazionale che ha preparato le previsioni di crescita per il prossimo anno.
In Spagna la crisi si farà sentire ancor di più e si calcola che il tasso di disoccupazione potrebbe arrivare al 14-15%, dovuto soprattutto al crollo del settore delle costruzioni, che ha registrato nei mesi scorsi una caduta verticale che ha obbligato diverse imprese a dichiarare il fallimento, come ad esempio l'immobiliare Martinsa.
Nel frattempo, oggi, il Ministro dell'Economia Pedro Solbes (nella foto qui accanto) si è riunito con il portavoce dell'economia del Partido Popular Cristóbal Montoro e si è saputo che il PP non appoggerà il fondo (di 30.000-50.000 miliardi di euro) proposto da Zapatero nei giorni scorsi per aiutare il settore bancario.
Via libera invece per la copertura fino a 100.000 euro dei conti correnti spagnoli, che saranno garantiti per tale importo.
giovedì 25 settembre 2008
Zapatero vs Berlusconi

Giusto ieri vi parlavo del fatto che, lavorando a Barcellona, percepisco ovviamente uno stipendio spagnolo e non uno italiano. Lo dicevo per sottolineare il sorpasso della Spagna sull'Italia, dal punto di vista del reddito procapite. Oggi il primo ministro spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero è tornato a ribadire, da New York, che l'economia spagnola è forte e suscita le invidie di altri paesi, tra cui Italia e Francia, prendendo in giro non solo Berlusconi ma anche Sarkozy, intristiti dal fatto che la Spagna vada meglio dei loro paesi. Zapatero ha affermato nuovamente che il reddito spagnolo ha ormai superato quello italiano e che tra poco lo stesso avverrà nei confronti della Francia.
Dal Partido Popular guidato da Mariano Rajoy sono subito partite le critiche al presidente Zapatero, che, anziché sfottere i suoi colleghi europei, dovrebbe pensare all'economia spagnola, che in realtà nell'ultimo anno ha terribilmente rallentato, soprattutto dopo che il settore delle costruzioni ha avuto una terribile crisi che ha provocato il fallimento di una delle maggiori aziende spagnole nell'edilizia, la Martinsa Fadesa.
La notizia con le affermazioni di Zapatero è riportata oggi non solo dai media spagnoli, ma anche da quelli italiani.
domenica 7 settembre 2008
Le notizie di oggi dalla Spagna. Il 77% favorevole all'eutanasia
Queste le notizie principali di oggi dalla Spagna:
- Disordini ad Almeria dopo la morte di un immigrato, ucciso a pugnalate da un abitante della zona. Incendiati e distrutti diversi negozi nel corso di una notte assai movimentata.
- Pensioni minime: saliranno del 6% l'anno prossimo, secondo Zapatero, arrivando a un +25% nel 2012
- Legge sull'aborto e sull'eutanasia: i tempi sono maturi per rivedere le leggi attuali e per permettere una "morte degna" all persone (lo ha detto Zapatero senza però citare mai la parola eutanasia). Nei prossimi mesi sarà pronto uno studio su questi temi etici. El Pais ha aperto un sondaggio tra i suoi lettori: il 77% sarebbe favorevole all'eutanasia, mentre un 21% è contrario e appena un 2% non si pronuncia.
- Incidente aereo di Barajas: all'origine della tragedia una serie di cause. Secondo gli investigatori, non solo ci sarebbe stato un problema ai flap ma anche un problema alle spie e agli avvisi sonori che segnalano tale avaria. L'aereo "credeva" di stare in aria, per questo alcune "spie di terra" non si sarebbero accese.
- Caldo e bel tempo in Spagna, eccetto alle Isole Baleari, interessate da una perturbazione
That's all for today. Saludos desde Barcelona!!! :-)
martedì 2 settembre 2008
Crisi economica in Spagna: sono già 2,5 milioni i disoccupati
La Spagna sta vivendo un momento di crisi dopo la grande crescita degli anni precedenti. In questi giorni l'Istituto Nazionale di Statistica, l'INE, ha reso noto il dato sulla disoccupazione per quanto riguarda il mese di agosto: il dato è allarmante, il numero di disoccupati ha ormai raggiunto quota 2 milioni e mezzo, numero che non si raggiungeva da almeno dieci anni. Nei prossimi giorni Zapatero riferirà nuovamente al Parlamento per valutare le misure da intraprendere per far fronte alla crisi. Secondo il Governo, tra queste misure, dovrebbe esserci anche il ricollocamento di circa 100.000 persone in lavori di utilità sociale.
sabato 28 giugno 2008
Gay Pride a Barcellona
Oggi è stata la Giornata dell'Orgoglio Gay in mezza Europa e Barcellona non ha fatto eccezione. Nel pomeriggio c'è stata una manifestazione a Plaça Universitat con tanto di sfilata piuttosto pittoresca sulla Rambla, con i turisti che assistevano un po' divertiti allo sfilare di certi personaggi che non vi dico ehehe Io stavo in centro con due amiche di Roma e Mark ed è stato giusto al ritorno verso casa, quando dovevo andare a prendere la bici, che mi sono ritrovato nel bel mezzo della manifestazione gay. Come sapete, Barcellona è ormai diventata, assieme a Berlino (così pare), la capitale gay d'Europa, o quanto meno una delle città più gay-friendly del continente. E' nata, anche sulla scia dei matrimoni gay autorizzati dal Governo Zapatero, un'offerta destinata al pubblico omosessuale che non ha paragoni col resto d'Europa: hotel per soli gay, negozi unicamente orientati agli omosessuali (tra cui i giornali scrivevano del successo di un negozio per sposi gay), locali gay, palestre... C'è un quartiere, l'Eixample, che contiene al suo interno una sorta di comunità gay, tanto da essere stato ribattezzato Gaixample. Fateci un giro perchè è superdivertente, si respira un'aria di festa, a tratti carnevalesca ehehe
La cosa bella è che qui c'è una tolleranza incredibile, che credo sia superiore a quella che ricevono i nostri gay in Italia. Sarà anche per questo che oggi alla manifestazione era pieno di italiani.
venerdì 18 aprile 2008
Cade la pioggia su Barna mentre Berlusconi fa parlare di sé
Da quando ha vinto le elezioni, non c'è giorno in cui qui in Spagna non si sentano o leggano notizie curiose su Il Cavaliere, come lo chiamano anche qui. Se ieri commentavo il fatto che Berlusconi avesse criticato l'esecutivo Zapatero per avere al suo interno "troppe donne", oggi, mentre stavo cenando, ho messo il tg di Antena 3 per sentire le ultime notizie, e per l'ennesima volta mi sono quasi vergognato di essere italiano, visto che si diceva che Berlusconi potrebbe dare ora un ministero a una modella di Buona Domenica (o Domenica In, non so). Inutile dire qui i commenti del giornalista, che metteva in mezzo persino Veronica Lario e Vladimir Putin, oggi in Sardegna da Il Cavaliere e anche lui, come Sarkozy, alle prese con una storia con una modella. Altro che Triplice Alleanza quei tre (Berlusca, Sarko e Putin)... Vabbé!
L'altra importante notizia del giorno è che finalmente è tornata un po' di pioggia. Stamattina e poi nel pomeriggio ci sono stati un paio di temporali che hanno ripulito ben bene la città. Peccato che prima che possa dirsi finita la siccità ci vorrebbero un bel po' di giorni di pioggia. Comunque, come dice il proverbio, meglio che niente...
All'uscita dal lavoro, anche oggi sono andato a vedere una casa, stavolta dalle parti del mercato di Sant Antoni, vicino all'Avinguda del Paral.lel. Il piso niente di che, molto normale, anche questo con la cucina nel salone (ossia più un angolo cottura che una cucina, diciamo), che mi fa una tristezza impressionante...!!!
Comunque non demordo. Ho già visto stasera altri pisos e domani chiamo e cerco di andare a vederli.
Nel frattempo, non mi resta che andare al letto e riposare. Domani è già finesettimana, che bello!! Mi piace un sacco il giovedi' sera perché è un po' come il sabato del villaggio, il giorno prima della festa, in un certo senso, con l'attesa del finesettimana che arriva che ti dà una bella carica.
Vabbé, per ora è tutto, buonanotte. Ciaoooo
giovedì 28 febbraio 2008
E oggi altri due colloqui...
Ciao a tutti,sono un paio di giorni che non scrivo. E' che sono stato molto preso da colloqui vari, lunedi' ne ho avuto uno ed oggi ben due. Sono abbastanza entusiasta di come siano andati ed ora aspetto delle risposte. Lunedi' poi ne avro' un altro per un'importante impresa italiana che si sta aprendo, da Firenze, verso la Spagna e il LatinoAmerica. Immagino che il colloquio sarà in inglese, visto che finora tutte le nostre comunicazioni si sono svolte nella lingua di sua Maestà la Regina d'Inghilterra... Vedremo. Tra poco vado in palestra e poi stasera mi vedo per cenare con alcuni amici e con Silvia, l'amica di Emy che in questi giorni è a Barcellona per motivi di lavoro. Speriamo di non finire come domenica, quando a forza di bevicchiare son tornato a casa ciucco!!! Non so ancora se prendere la bici oppure no. Boh!!! Soprattutto perché viene anche Mark stasera e lui la bici non ce l'ha. Magari la prendo uguale... Boh!!!
Parlando delle elezioni, come vi avevo detto c'è stato il primo confronto elettorale tra José Luis Rodriguez Zapatero e Mariano Rajoy. Tutti i sondaggi dicono che avrebbe vinto il socialista (=Zapatero), anche se a mio personalissimo giudizio, ma a detta anche di altri, in realtà è finito in pareggio, visto che a seconda dei temi trattati, sembrava più convincente l'uno o l 'altro. Credo che i sondaggi riprendano soprattutto le intenzioni di voto: chi vuole che zapatero continui a governare il paese lo vede come vincitore del confronto tv, chi vuole rajoy vede quest'ultimo come "el ganador". Ad ogni modo, più si avvicinano le elezioni, più sembra sempre più probabile la vittoria del PSOE, anche se alcuni temi potrebbero spostare dei voti negli ultimi giorni di campagna: parlo soprattutto del problema dell'immigrazione e del terrorismo dell'ETA, oltre alle solite questioni economiche (il problema della "vivienda", ossia della casa, è molto sentito dalla popolazione spagnola, che ha visto crescere i prezzi delle case in maniera esponenziale negli ultimi anni, come è avvenuto da noi).
Interessante poi dire una cosa: durante il dibattito tv Zapatero è tornato a dire che il reddito pro capite spagnolo ha superato quello italiano. Solo che mentre la volta scorsa Prodi era intervenuto per smentire stavolta sembra che la notizia non sia arrivata in Italia, visto che nessun giornale, per quello che ho visto, cita la notizia. Forse negli ultimi mesi c'è stato effettivamente il sorpasso? O è semplice manovra elettorale? Il mio parere è che, se non c'è stato il sorpasso Spagna-Italia, manca tuttavia poco, visto che gli stipendi che si pagano qui sono davvero molto simili a quelli italiani (parlo per lo meno del mio settore e riferendomi ad un laureato). Ciò che è sicuro è che i contratti che si fanno qui sono molto più seri di quelli che si fanno in Italia, dove tra cococo chichichi e altre cazzatelle varie, la gente rimane in condizioni di instabilità molti anni. In Spagna invece il contratto a tempo indeterminato esiste ancora e si dà dopo 6-12 mesi. In Italia conosco gente che lavora da anni e che ancora sta con contratto a tempo determinato. Una vergogna. Vabbé chicos, vado in palestra va', altrimenti si fa tardi... Ci sentiamo prossimamente, un abrazo!!!
martedì 19 febbraio 2008
Ormai sto praticamente bene :-)) La Spagna e il Kosovo - Roma/Real Madrid
Ciao a tutti. Stamattina posso dire di stare quasi del tutto bene. E' vero che mi sono anche stavolta svegliato bagnato per il sudore (cosa che mi fa pensare che devo aver raggiunto una bella temperatura stanotte), però questo ha fatto sì che sfebbrassi, visto che la temperatura è ormai scesa intorno ai 37-37,5, altro che i 39 di ieri. Comunque sarà certamente anche merito dell'antibiotico i cui effetti ho cominciato a sentire ieri sera, quasi 3 giorni dopo l'inizio della terapia. Sicuro che anche l'effetto dell'antibiotico - il fatto di aver disinfiammato le placche - ha contribuito a far scendere la temperatura. Detto questo, oggi farò un blog normale, anziché un bollettino medico, per cui cominciamo con le ultime notizie da qui.
Come sapete domenica il Kosovo si è autoproclamato Stato indipendente. Mentre vari paesi, tra cui l'Italia, hanno fin da subito riconosciuto il nuovo stato, altri, come certamente avrete sentito, tipo la Spagna, non hanno alcuna intenzione di riconoscerlo. Il fatto è molto semplice. Non solo perché qui stiamo in piena campagna elettorale (il 9 marzo si vota), come giustamente ho sentito dire su Sky Tg 24, ma anche e soprattutto perché la Spagna ha una serie di problemi interni che si chiamano Pais Vasco (Paesi Baschi) e Catalunya (Catalogna). Se il Governo di Madrid riconoscesse per buona la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, le due comunità autonome appena citate potrebbe pericolosamente seguirne l'esempio e questo le autorità centrali non lo vogliono affatto. Nessun politico in questi giorni ha parlato della Catalogna o dei Paesi Baschi quando parlava del Kosovo. Ogni parallelismo si evita, si cerca di tenere lontani i due concetti (indipendenza del Kosovo, indipendenza dei Paesi Baschi). Il governo che verrà dopo le elezioni non cambierà idea: continuerà a non appoggiare l'indipendenza del Kosovo. Questo volevo dirlo perché credo che dall'Italia alcuni hanno una visione delle cose sbagliata: su SKY TG 24 hanno detto che la Spagna non riconosceva l'indipendenza per via della campagna elettorale e che si rimandava la decisione a dopo il 9 marzo. Sbagliatissimo. Sia ora che dopo la Spagna non riconoscerà il Kosovo: l'hanno detto tanto esponenti del Partido Popular come del Partido Socialista Obrero Espanol (PSOE) di Zapatero.
Veniamo poi alla notizia del giorno: la partitona Roma-Real Madrid. Le televisioni (Antena 3 trasmetterà il match) già hanno cominciato a dare ampio spazio a questo evento. Ieri, ad es. un giornalista intervistava Guti facendogli una serie di domande su altri Roma - Real Madrid del passato, gol fatti, marcatori... Poi si è parlato della debolezza della Roma che ha perso con la Juve e che sta a non so quanti punti dall'Inter. Si esaltava Totti, però si diceva come alla fine la squadra si appoggi solo su di lui, mentre il Real ha un "equipo" ben più forte. Leggevo poi un'intervista a Casillas su un giornale (credo fosse ElPais) e diceva che il Real eliminerà (farà fuori di brutto) la Roma stasera. Vedremo un po'. Di certo qui a casa io tiferò Roma, mentre gli altri, Mark e Ivan tiferanno Real. Registreremo qualche video in maniera tale da poterlo mettere nel videoblog. Ancora non so quando lo lanceremo, ma spero presto, vorrei assolutamente entro le elezioni, e quindi entro la prima settimana di marzo, così vi farò seguire anche questo importante evento.
Per quanto riguarda i colloqui di lavoro, venerdi' ho il secondo con un'impresa dove ero stato la settimana scorsa. Mentre sono in attesa che mi dicano qualcosa altre aziende. Bisogna avere pazienza, comunque sento che poco a poco si sta chiudendo il cerchio. Vado a mangiare. Oggi si mangia solido, non più liquido: tortelli Rana ai carciofi. Ci sentiamo più tardi o direttamente domani. Ciaooooooo
mercoledì 13 febbraio 2008
... e il 20 febbraio arriva l'AVE a Barcellona... La Spagna ci dà un'altra lezione di come si fanno le cose
Ciao a tutti. Non potete immaginare ieri che emozione per la gente di qui sapere che il prossimo 20 febbraio la città catalana sarà finalmente connessa all'alta velocità (AVE) con il resto della Spagna, per cui si potrà andare da Madrid Puerta de Atocha fino a Barcelona Sants in solo 2 ore e mezza. Tenete presente che tra le due città la distanza è più o meno la stessa che c'è tra Roma e Milano. Dopo essere stata a lungo posticipata la data, finalmente tra una settimana le due più importanti città della Spagna saranno collegate alla rete dell'AVE. Per il momento il treno si fermerà a Sants (la Termini di Barcellona) e in futuro continuerà la sua corsa nel sottosuolo di Barcellona fino ad arrivare alla nuova stazione dell'AVE che stanno costruendo un po' più in là rispetto alla Sagrada Familia, nella stazione che si chiama Sagrera (la Tiburtina di Barcellona eheheh). Tuttavia nel suo passaggio nel centro della città, la costruzione del tunnel sta avendo una serie di problemi non solo legati al terreno ma anche, come sempre accade, dovuti a questioni burocratiche. Infatti secondo il progetto approvato dalla Generalitat de Catalunya (La Regione Lazio ehehe) l'AVE dovrebbe passare giusto sotto (vabbé, al lato della) la Sagrada Familia, e si è creato pertanto un comitato di cittadini della zona che lo vogliono impedire, dicono che potrebbe cadere la Cattedrale voluta e in parte costruita da Gaudì. A me personalmente mi sembrano delle boiate, che spesso e volentieri sfociano in polemiche dal sapore più politico che ingegneristico. Comunque vedremo. La gente che protesta vorrebbe che l'AVE passasse per il litorale, facendogli fare un giro pazzesco, che alla fine non avrebbe molto senso, si fare prima a scendere a Sants e ad andare in metro. Ad ogni modo, l'annuncio di ieri da parte della Ministra delle Infrastrutture della messa in funzionamento dell'AVE il 20 febbraio è stata seguita da tutte le tv catalane, e stamattina qui a Barcellona è la notizia numero 1, perdon numero 2, visto che il Barça è sempre al primo posto (eheheh si scherza ovviamente!). Tutti concordano comunque su di una cosa, ossia che è stata una evidente mossa preelettorale del Governo Zapatero, visto che il 9 marzo si vota. Mossa o non mossa, rimane comunque un fatto, che la Spagna, da paese arretrato che era sta facendo dei passi da gigante, con progetti futuristici che purtroppo l'Italia si sogna. Sono stato a Madrid varie volte ed è una città in continua trasformazione: nella parte alta del Paseo de la Castellana, che è in un certo senso la continuazione del Paseo del Prado oltre la Plaza de Colon, sta sorgendo una vera e propria city finanziara, con vari grattacieli che quando saranno ultimati saranno tra i più alti d'Europa. Li ho visti e fanno impressione, sembrano grattacieli di New York. Per non parlare della metro, che per quello che ho sentito dovrebbe (o se ancora non l'ha fatto lo farà a a breve) aver superato per estensione quella di Parigi: certamente tra le metro che ho visto è la più moderna. Anche Barcellonasi dà da fare, qualche anno fa hanno inaugurato la Torre Agbar e hanno in progetto di rivoltare come un calzino tutta quella zona che va da Plaça de les Glories fino al mare per farne un importabnte distretto tecnologico chiamato 22@. Yahoo metterà a Barcellona il suo quartier generale per l'Europa, questo per lo meno era quello che si diceva qualche tempo fa. Bisogna vedere se sarà davvero cosi' dopo l'annuncio della crisi e dell'offerta (rifiutata) da parte di Microsoft. Barcellona si sta anche affermando come capitale dell'inseminazione artificiale: stanno sorgendo una miriade di cliniche ginecologiche per accogliere soprattutto donne italiane. Giusto dalla finestra di casa mia vedo un enorme palazzo che è stato tirato su in pochissimo tempo e chiamato Instituto Dexeus. E' specializzato in ginecologia. Un giorno con Mark ci siamo avvicinati, facendo due passi, e abbiamo visto dentro com'era: una struttura di lusso, con schermi al plasma, poltrone di pelle, ambiente minimalista, sembrava più un negozio di lusso che una clinica. Insomma, la Spagna poco a poco sta costruendo un futuro che un po' di invidia - siamo onesti - ci fa: non so chi dei due tra Prodi e Zapatero avesse ragione quando uno diceva che il reddito pro capite spagnolo ha superato quello italiano e l'altro lo negava. Di certo, credo che se il sorpasso ancora non c'è stato manca davvero pochissimo. Ho appena visto delle offerte di lavoro in Italia: sono un'autentica vergogna!!! Tutti ma davvero tutti ti offrono uno stage con un rimborso spese che sa da presa in giro: ho visto offerte per laureati di 300 euro al mese a Milano. Un paese che tratta cosi' la sua forza lavoro non ha futuro. Qui i salari, almeno nel mio settore, sono più alti, e il contratto a tempo indeterminato te lo fanno, non è come in Italia in cui puoi andare avanti per anni coi contrattini a progetto. E lo stage qui nessuno te lo fa fare se hai finito di studiare. Solo si può fare se c'è un accordo con l'Università in cui studi, nel senso che se hai finito di studiare devi lavorare con un vero contratto, no con un contratto di pratica, perché non ha senso fare la pratica, quello è lavoro "puro y duro" come si dice qui. Il Governo ha poi cominciato a dare da gennaio una serie di aiuti ai giovani per potersi prendere una casa in affitto. Si tratta di 210 euro al mese mi pare che ti danno se hai un salario sotto ai 22.000 euro lordi all'anno. Il tema della "vivienda" (casa) è, assieme alla disoccupazione (il dato di gennaio mostra un aumento mensile che non si verificava da 24 anni, ma dicono che è normale, che è stato solo un aggiustamento congiunturale), uno dei temi chiave su cui si sta giocando la campagna preelettorale. Favorito è Zapatero; Rajoy, il leader del PP (Partido Popular), sta indietro e sembra perdere qualche punto in più all'avvicinarsi della data fatidica, il 9 marzo, soprattutto dopo aver escluso dalle sue liste elettorali il sindaco di Madrid, Gallardon, e la Presidenta de la Comunidad de Madrid, Aguirre. E' stata una scelta probabilmente impopolare che gli causerà diversi problemi, perché, soprattutto Gallardon, è uno di quei politici che piace tanto a destra come a sinistra, perché sta in una posizione più di centro, capace di equilibrare certe situazioni. Non so perché l'abbia fatto, ma onestamente credo che il sindaco di Madrid, che ha detto che aspetta che passino le elezioni, probabilmente o uscirà dalla politica o fonderà lui un partito. E chissà che alle prossime elezioni non sia lui il candidato favorito. Lo sviluppo di Madrid è senz'altro opera sua, anche se l'accusano di aver speso un po' troppi soldi. Ya veremos... (Vedremo). Signori, dopo questo panorama politico che vi ho offerto della Spagna vi lascio e vado a fare le mie cose... Hasta prontooooo (a presto!!!).
