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domenica 9 marzo 2008

La Spagna alle urne

Alla fine è arrivato il gran giorno. Oggi, 9 marzo 2008, la Spagna vota. I due candidati sono da una parte il leader del partito socialista (PSOE) José Luis Rodriguez Zapatero e dall'altra il leader del Partido Popular (PP) Mariano Rajoy. Le urne si sono aperte alle 9 e si chiuderanno alle 20, quando le tv di tutta Spagna cominceranno a dare i primi exit polls, e poi un'ora più tardi i primi risultati. Io personalmente seguirò Antena 3, che trasmetterà uno speciale dalle 20 fino alle 23:30, condotto dai due giornalisti di punta della tv, Matias Prats e Susanna Griso.
Tutti i sondaggi danno per vincitore Zapatero, anche se l'ultimo attentato dell'ETA contro un ex esponente del PSOE potrebbe spostare dei voti. Il pericolo astensione è molto temuto poi dai socialisti, il cui elettorato è meno fedele.
Ad ogni modo, la giornata qui a Barcellona è bella, anche se c'è qualche nuvolone nero qua e là nel cielo. Potrebbe forse venire a piovere nelle prossime ore, e magari così facendo può essere che la gente rimanga a casa.
Curiosa la seguente notizia. Da martedì i mezzi di comunicazione spagnoli non possono rendere pubblici gli ultimi sondaggi, per cui non si sa effettivamente dopo l'attentato dell'ETA se qualcosa s'è mosso. Tuttavia un giornale catalano, El Periodico de Catalunya, che ha anche una versione per Andorra, stanotte, a pochissime ore dall'apertura dei seggi, ha pubblicato nel website di Andorra gli ultimi sondaggi, che potete vedere a questa URL http://www.elperiodicdandorra.net/elecciones/ e che dicono che Zapatero avrebbe aumentato leggermente il suo vantaggio su Rajoy, con 5 punti in più rispetto ai 4 che si diceva avesse prima dell'attentato. Staremo a vedere...
Intanto, parlando di cose personali, ieri con Mark come vi dicevo siamo andati nel pomeriggio a fare un giro per il centro: prima siamo scesi a Passeig de Gracia dove io volevo vedere se trovavo una giacca per il lavoro da H&M (che ovviamente non ho trovato!!), poi abbiamo continuato verso Plaça Catalunya e il Barri Gotic, dove ci siam fermati per prendere un caffé. Abbiamo quindi passeggiato un po' per Portaferrissa, dove ci sono una serie di negozietti carini e un po' alternativi, e qui ho comprato delle cosette.
Ci siamo quindi diretti verso Universitat dove Mark doveva comprare dei cd in un negozio cinese che ce li ha di importazione e costano pochissimo. Infine, abbiamo preso la metro per andare a recuperare una tv di un'amica di Mark che gliela regalava. Siamo così andati fino a Hospital de Sant Pau dove abbiamo incontrato la ragazza con il padre per darci la tele. Siamo poi andati a prendere il bus che ci ha riportati precisi precisi di fronte a casa. Abbiamo cenato (due toasts cadauno e un po' di insalata del giorno prima) e siamo usciti per andare alla festa dell'amica di Marta, che manco a farlo apposta stava proprio ad Hospital de Sant Pau, ossia abbiamo fatto su e giù. Vabbé! La festa è stata carina, c'erano cose da stuzzicare, i soliti litri d'alcool e tanta compagnia. Abbiamo registrato un bel po' di video che quanto prima possibile spero di potervi far vedere nel videoblog che stiamo facendo. Certi personaggi abbiam registrato eheheh Intorno alle 3 ci siamo rimessi in moto verso casa. Abbiamo preso la metro che il sabato funziona tutta la notte e siamo scesi a Badal, per non cambiare linea. Da lì a casa sono circa 10 minuti a piedi.
Appena tornato a casa sono sprofondato nel letto però devo dire che ho dormito maluccio assai. Mi sono svegliato relativamente presto per l'orario che ho fatto. Ad ogni modo, ora sto ancora in pigiama e forse è il momento di finire di scrivere qui e andarsi a fare una bella doccia e poi vestirsi. Tra l'altro devo pure fare le pulizie oggi, tocca il solito turno settimanale. Stavolta devo fare il comedor, ossia la sala da pranzo. Comunque prima pranzo e poi lo faccio. Poi vediamo se riesco pure a fare un giretto in bici. Bene, signori, anche per oggi credo sia tutto, a meno che non ci siano particolari aggiornamenti degni di nota. Ci vediamo domani con i risultati delle elezioni e di come le avremo vissute qui da Barcellona. Buona domenica, ciaooo

martedì 19 febbraio 2008

Ormai sto praticamente bene :-)) La Spagna e il Kosovo - Roma/Real Madrid

Ciao a tutti. Stamattina posso dire di stare quasi del tutto bene. E' vero che mi sono anche stavolta svegliato bagnato per il sudore (cosa che mi fa pensare che devo aver raggiunto una bella temperatura stanotte), però questo ha fatto sì che sfebbrassi, visto che la temperatura è ormai scesa intorno ai 37-37,5, altro che i 39 di ieri. Comunque sarà certamente anche merito dell'antibiotico i cui effetti ho cominciato a sentire ieri sera, quasi 3 giorni dopo l'inizio della terapia. Sicuro che anche l'effetto dell'antibiotico - il fatto di aver disinfiammato le placche - ha contribuito a far scendere la temperatura. Detto questo, oggi farò un blog normale, anziché un bollettino medico, per cui cominciamo con le ultime notizie da qui.
Come sapete domenica il Kosovo si è autoproclamato Stato indipendente. Mentre vari paesi, tra cui l'Italia, hanno fin da subito riconosciuto il nuovo stato, altri, come certamente avrete sentito, tipo la Spagna, non hanno alcuna intenzione di riconoscerlo. Il fatto è molto semplice. Non solo perché qui stiamo in piena campagna elettorale (il 9 marzo si vota), come giustamente ho sentito dire su Sky Tg 24, ma anche e soprattutto perché la Spagna ha una serie di problemi interni che si chiamano Pais Vasco (Paesi Baschi) e Catalunya (Catalogna). Se il Governo di Madrid riconoscesse per buona la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, le due comunità autonome appena citate potrebbe pericolosamente seguirne l'esempio e questo le autorità centrali non lo vogliono affatto. Nessun politico in questi giorni ha parlato della Catalogna o dei Paesi Baschi quando parlava del Kosovo. Ogni parallelismo si evita, si cerca di tenere lontani i due concetti (indipendenza del Kosovo, indipendenza dei Paesi Baschi). Il governo che verrà dopo le elezioni non cambierà idea: continuerà a non appoggiare l'indipendenza del Kosovo. Questo volevo dirlo perché credo che dall'Italia alcuni hanno una visione delle cose sbagliata: su SKY TG 24 hanno detto che la Spagna non riconosceva l'indipendenza per via della campagna elettorale e che si rimandava la decisione a dopo il 9 marzo. Sbagliatissimo. Sia ora che dopo la Spagna non riconoscerà il Kosovo: l'hanno detto tanto esponenti del Partido Popular come del Partido Socialista Obrero Espanol (PSOE) di Zapatero.
Veniamo poi alla notizia del giorno: la partitona Roma-Real Madrid. Le televisioni (Antena 3 trasmetterà il match) già hanno cominciato a dare ampio spazio a questo evento. Ieri, ad es. un giornalista intervistava Guti facendogli una serie di domande su altri Roma - Real Madrid del passato, gol fatti, marcatori... Poi si è parlato della debolezza della Roma che ha perso con la Juve e che sta a non so quanti punti dall'Inter. Si esaltava Totti, però si diceva come alla fine la squadra si appoggi solo su di lui, mentre il Real ha un "equipo" ben più forte. Leggevo poi un'intervista a Casillas su un giornale (credo fosse ElPais) e diceva che il Real eliminerà (farà fuori di brutto) la Roma stasera. Vedremo un po'. Di certo qui a casa io tiferò Roma, mentre gli altri, Mark e Ivan tiferanno Real. Registreremo qualche video in maniera tale da poterlo mettere nel videoblog. Ancora non so quando lo lanceremo, ma spero presto, vorrei assolutamente entro le elezioni, e quindi entro la prima settimana di marzo, così vi farò seguire anche questo importante evento.
Per quanto riguarda i colloqui di lavoro, venerdi' ho il secondo con un'impresa dove ero stato la settimana scorsa. Mentre sono in attesa che mi dicano qualcosa altre aziende. Bisogna avere pazienza, comunque sento che poco a poco si sta chiudendo il cerchio. Vado a mangiare. Oggi si mangia solido, non più liquido: tortelli Rana ai carciofi. Ci sentiamo più tardi o direttamente domani. Ciaooooooo

mercoledì 13 febbraio 2008

... e il 20 febbraio arriva l'AVE a Barcellona... La Spagna ci dà un'altra lezione di come si fanno le cose

Ciao a tutti. Non potete immaginare ieri che emozione per la gente di qui sapere che il prossimo 20 febbraio la città catalana sarà finalmente connessa all'alta velocità (AVE) con il resto della Spagna, per cui si potrà andare da Madrid Puerta de Atocha fino a Barcelona Sants in solo 2 ore e mezza. Tenete presente che tra le due città la distanza è più o meno la stessa che c'è tra Roma e Milano. Dopo essere stata a lungo posticipata la data, finalmente tra una settimana le due più importanti città della Spagna saranno collegate alla rete dell'AVE. Per il momento il treno si fermerà a Sants (la Termini di Barcellona) e in futuro continuerà la sua corsa nel sottosuolo di Barcellona fino ad arrivare alla nuova stazione dell'AVE che stanno costruendo un po' più in là rispetto alla Sagrada Familia, nella stazione che si chiama Sagrera (la Tiburtina di Barcellona eheheh). Tuttavia nel suo passaggio nel centro della città, la costruzione del tunnel sta avendo una serie di problemi non solo legati al terreno ma anche, come sempre accade, dovuti a questioni burocratiche. Infatti secondo il progetto approvato dalla Generalitat de Catalunya (La Regione Lazio ehehe) l'AVE dovrebbe passare giusto sotto (vabbé, al lato della) la Sagrada Familia, e si è creato pertanto un comitato di cittadini della zona che lo vogliono impedire, dicono che potrebbe cadere la Cattedrale voluta e in parte costruita da Gaudì. A me personalmente mi sembrano delle boiate, che spesso e volentieri sfociano in polemiche dal sapore più politico che ingegneristico. Comunque vedremo. La gente che protesta vorrebbe che l'AVE passasse per il litorale, facendogli fare un giro pazzesco, che alla fine non avrebbe molto senso, si fare prima a scendere a Sants e ad andare in metro. Ad ogni modo, l'annuncio di ieri da parte della Ministra delle Infrastrutture della messa in funzionamento dell'AVE il 20 febbraio è stata seguita da tutte le tv catalane, e stamattina qui a Barcellona è la notizia numero 1, perdon numero 2, visto che il Barça è sempre al primo posto (eheheh si scherza ovviamente!). Tutti concordano comunque su di una cosa, ossia che è stata una evidente mossa preelettorale del Governo Zapatero, visto che il 9 marzo si vota. Mossa o non mossa, rimane comunque un fatto, che la Spagna, da paese arretrato che era sta facendo dei passi da gigante, con progetti futuristici che purtroppo l'Italia si sogna. Sono stato a Madrid varie volte ed è una città in continua trasformazione: nella parte alta del Paseo de la Castellana, che è in un certo senso la continuazione del Paseo del Prado oltre la Plaza de Colon, sta sorgendo una vera e propria city finanziara, con vari grattacieli che quando saranno ultimati saranno tra i più alti d'Europa. Li ho visti e fanno impressione, sembrano grattacieli di New York. Per non parlare della metro, che per quello che ho sentito dovrebbe (o se ancora non l'ha fatto lo farà a a breve) aver superato per estensione quella di Parigi: certamente tra le metro che ho visto è la più moderna. Anche Barcellonasi dà da fare, qualche anno fa hanno inaugurato la Torre Agbar e hanno in progetto di rivoltare come un calzino tutta quella zona che va da Plaça de les Glories fino al mare per farne un importabnte distretto tecnologico chiamato 22@. Yahoo metterà a Barcellona il suo quartier generale per l'Europa, questo per lo meno era quello che si diceva qualche tempo fa. Bisogna vedere se sarà davvero cosi' dopo l'annuncio della crisi e dell'offerta (rifiutata) da parte di Microsoft. Barcellona si sta anche affermando come capitale dell'inseminazione artificiale: stanno sorgendo una miriade di cliniche ginecologiche per accogliere soprattutto donne italiane. Giusto dalla finestra di casa mia vedo un enorme palazzo che è stato tirato su in pochissimo tempo e chiamato Instituto Dexeus. E' specializzato in ginecologia. Un giorno con Mark ci siamo avvicinati, facendo due passi, e abbiamo visto dentro com'era: una struttura di lusso, con schermi al plasma, poltrone di pelle, ambiente minimalista, sembrava più un negozio di lusso che una clinica. Insomma, la Spagna poco a poco sta costruendo un futuro che un po' di invidia - siamo onesti - ci fa: non so chi dei due tra Prodi e Zapatero avesse ragione quando uno diceva che il reddito pro capite spagnolo ha superato quello italiano e l'altro lo negava. Di certo, credo che se il sorpasso ancora non c'è stato manca davvero pochissimo. Ho appena visto delle offerte di lavoro in Italia: sono un'autentica vergogna!!! Tutti ma davvero tutti ti offrono uno stage con un rimborso spese che sa da presa in giro: ho visto offerte per laureati di 300 euro al mese a Milano. Un paese che tratta cosi' la sua forza lavoro non ha futuro. Qui i salari, almeno nel mio settore, sono più alti, e il contratto a tempo indeterminato te lo fanno, non è come in Italia in cui puoi andare avanti per anni coi contrattini a progetto. E lo stage qui nessuno te lo fa fare se hai finito di studiare. Solo si può fare se c'è un accordo con l'Università in cui studi, nel senso che se hai finito di studiare devi lavorare con un vero contratto, no con un contratto di pratica, perché non ha senso fare la pratica, quello è lavoro "puro y duro" come si dice qui. Il Governo ha poi cominciato a dare da gennaio una serie di aiuti ai giovani per potersi prendere una casa in affitto. Si tratta di 210 euro al mese mi pare che ti danno se hai un salario sotto ai 22.000 euro lordi all'anno. Il tema della "vivienda" (casa) è, assieme alla disoccupazione (il dato di gennaio mostra un aumento mensile che non si verificava da 24 anni, ma dicono che è normale, che è stato solo un aggiustamento congiunturale), uno dei temi chiave su cui si sta giocando la campagna preelettorale. Favorito è Zapatero; Rajoy, il leader del PP (Partido Popular), sta indietro e sembra perdere qualche punto in più all'avvicinarsi della data fatidica, il 9 marzo, soprattutto dopo aver escluso dalle sue liste elettorali il sindaco di Madrid, Gallardon, e la Presidenta de la Comunidad de Madrid, Aguirre. E' stata una scelta probabilmente impopolare che gli causerà diversi problemi, perché, soprattutto Gallardon, è uno di quei politici che piace tanto a destra come a sinistra, perché sta in una posizione più di centro, capace di equilibrare certe situazioni. Non so perché l'abbia fatto, ma onestamente credo che il sindaco di Madrid, che ha detto che aspetta che passino le elezioni, probabilmente o uscirà dalla politica o fonderà lui un partito. E chissà che alle prossime elezioni non sia lui il candidato favorito. Lo sviluppo di Madrid è senz'altro opera sua, anche se l'accusano di aver speso un po' troppi soldi. Ya veremos... (Vedremo). Signori, dopo questo panorama politico che vi ho offerto della Spagna vi lascio e vado a fare le mie cose... Hasta prontooooo (a presto!!!).