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lunedì 31 marzo 2008

Continua la ricerca del piso

Ciao a tutti. Oggi è stata una giornata a dir poco stancante. Ho fatto il giro di mezza Barcellona per cercare un piso da affittare, ossia una casa. Dopo aver mangiato una cosetta al volo, ho preso la bici e alle 12 sono uscito di casa per andare nel quartiere in cui mi piacerebbe vivere, ossia l'Eixample. Lì, mi sono messo a fare praticamente su e giù tutte le strade per cercare le agencias inmobiliarias della zona per sapere se c'era qualcosa in affitto e alle condizioni che volevo io (piso senza mobili - me li farò spedire da Roma -, con calefaccion ossia riscaldamento, con una camera da letto, soggiorno, cucina... e da non spenderci troppo ovviamente ehehe). Gira qui gira lì, mi sono poco a poco reso conto che probabilmente dovrò alzare il mio budget visto che con la cifra che voglio io ci si prende un piso vecchiotto. Oggi, oltre a una decina di agenzie, sono anche riuscito a vedere un paio di pisos, uno situato nell'Esquerra dell'Eixample, ma un po' in alto rispetto alla zona in cui sarei orientato, e l'altro addirittura in un altro quartiere, vicino all'Hospital de Sant Pau, ossia a poche centinaia di metri dalla Sagrada Familia. Se il primo non mi è piaciuto più di tanto (anche se aveva la cucina un po' fighetta, con la barra, che mi piace tanto... :-)), l'altro mi è sicuramente piaciuto di più tanto da farci più di un pensiero nel corso del pomeriggio. I dubbi sono però poi stati ampliati quando ne ho parlato con mio padre per telefono e coi fratelli, anch'essi intervenuti in diretta internazionale su Skype. Alla fine il responso è stato: bocciato. Però il piso dell'Hospital de Sant Pau non era malvagio, era stato appena ristrutturato, con parquet, aria condizionata e riscaldamento, bagno pure molto carino... Però alcuni dubbi hanno giocato contro: intanto il prezzo, anche se quello in realtà poteva non essere un problema, poi il fatto di non avere l'ascensore (e se cerchi un piso senza mobili, il fatto di stare al terzo piano senza ascensore è un po' una fregatura), poi il fatto che da lì al lavoro sarebbe stato un bel po' di tempo visto che sì passano tre linee di metro però non la mia, sicché avrei dovuto prendere ben tre metro per arrivare al lavoro, la qual cosa è un po' una palla... Poi ancora il fatto che la zona non mi dispiace però manco mi fa impazzire... E poi il fatto che la cucina non era a gas, ma c'era un piastra elettrica di queste da campeggio (non l'ho vista, stava dentro una scatola ma penso fosse una roba così a vederla da fuori)... Insomma alla fine ho detto di no, anche se mi è dispiaciuto perché non era malvagio nel complesso. Domani comunque vedrò altre due case, anche se so già che saranno due mega sòle (tra l'altro non hanno nemmeno la calefaccion!! diciamo che le vedo più per sport che altro). Poi a pranzo mi vedo con Serena (andiamo al ristorante giapponese a mangiare) e quindi nel pomeriggio toccherà di nuovo il giro delle mille agenzie. Che pizza!! Non vedo l'ora di trovare una bella casetta, fremo, però so che ci vuole pazienza, non bisogna correre... Anche se col mio pensiero vado avanti e avanti e penso al giorno in cui farò la festa di inaugurazione. Di certo, voglio poter festeggiare il mio compleanno a casa nuova e sarebbe carino se venisse anche gente dall'Italia, visto che coincide con il Ponte del 2 giugno. Per cui, fateci un pensierino.
Intanto ieri come vi avevo accennato, siamo andati a Reus per l'ultima calçotada della stagione. Il tempo stavolta faceva un po' schifo. Non pioveva però c'erano un sacco di nuvole e soprattutto molto vento, tanto che, quando abbiamo acceso il fuoco per fare la brace, a momenti la fiamma ribelle mi bruciava, visto che una folata di vento ha lanciato nell'aria una serie di lapilli icnadescenti alcuni dei quali si sono andati a posare sul mio collo, con un certo dolorino in quel momento. Cosa che è durata pochi secondi, però ha bruciacchiato!!! Alla fine abbiamo mangiato dentro la casa della Cristina, l'amica collega di Clara che ha questo diciamo casale a una decina di km da Reus, in provincia di Tarragona, bassa Catalogna, l'ultima provincia prima che cominci la Comunitat Valenciana. Siamo stati come sempre trattati molto bene, abbiamo mangiato gli ultimi calçots (cipollotti), di cui oggi ho ancora il ricordo (anche a livello di gas intestinali, visto che devo averne mangiato un po' troppi), e alla fine, alle 20:30 abbiamo ripreso il treno per tornare a Barcellona. Proprio in quel momento è cominciato il diluvio universale (addirittura pioveva dentro la stazione di Reus). Meno male. Almeno ci siamo salvati la giornata. Vabbé chicos y chicas, vi lascio. Anche per oggi è tutto. Domani sveglia presto, per cominciare ad abituarmi ai tempi del lavoro (che comincio dopodomani, mercoledi'). Se stamattina mi sono alzato alle 9, domani l'ora del risveglio è prevista per le 8. Si tratta della prova generale prima di mercoledì, quando la sveglia, dopo alcuni mesi, tornerà a suonare alle ore 7. Ufff, che pallaaaaa, finisce la vacanza, si torna alla dura realtà lavorativa. E vabbé, che se po' fa', ce tocca lavora'!!! Ciaoooooo

sabato 29 marzo 2008

Cercare casa a Barcellona, che impresa...E domani l'ultima calçotada che chiude la stagione

Ciao a tutti. Mi sono svegliato da poco e ho una gran voglia di uscire già. La giornata non sembra bellissima, ci sono delle nuvole in giro, però voglio godermi gli ultimi giorni di libertà prima di rimettermi a lavorare. Penso che me ne andrò prima a fare una sorta di brunch al bar dell'amico Fritz, quello sotto casa, poi mi sa tanto che andrò in palestra. Se mi gira bene, nel pomeriggio pulirò pure i cessi!!! ehehe Altrimenti lo faccio lunedì, boh, mo' vediamo. Stasera andiamo invece a casa di un'amica di Marta che fa una cena di compleanno. Vive dalle parti del Passeig de Sant Joan, tra Passeig de Gracia e la Sagrada Familia: casa molto bella, tutta nuova, col parquet come piace a me, un ultimo piano, luminoso... però la zona non è che sia collegata benissimo, quanto meno per il mio lavoro. Questi giorni, come vi accennavo ieri mi pare, ho cominciato ad attivarmi per cercare casa. Soprattutto ieri, dopo aver pranzato con Marta (ci siamo visti allo Starbucks Cafe' vicino a Plaça de Francesc Macià), ho preso la bici e me ne sono andato verso l'Eixample per vedere le agenzie della zona. A parte il fatto che tutte aprivano senza troppa fretta (chi alle 16, chi alle 16:30, quando erano le 15!!! fate un po' voi... ho dovuto fare giri e giretti per far passare il tempo, prendere un caffé...), dicevo a parte questo, sembra che qui non si dia nessun incarico all'agenzia affinché ti cerchino loro casa. Tutti mi hanno più o meno sempre detto: "Tié, questi sono gli appartamenti che abbiamo, guarda la lista e si te gusta alguno me lo dici e fissiamo un appuntamento", o ancora "chiama durante la settimana e ti diciamo se sono arrivati nuovi pisos nella zona in cui cerchi"... Ma ca..., dico io, "è o non è il tuo business? A cercare così so' bbono pure io!!! Mi metto su internet o compro segundamano e mi risparmio la mensilità che ti chiedono le agenzie, vabbé!!! Sembra quasi che ti stiano facendo loro un favore. E poi ci sono le tante agenzie che l'affitto manco lo contemplano, solo trattano "ventas de pisos" (e sono una miriade). Dicono che ora sia più economico comprare che affittare. Ho visto certe cosette in vendita che non stanno niente male e in effetti, facendo il confronto con Roma i prezzi sono decisamente più bassi, intorno ai 300/350.000 euro mediamente, per un appartamento nel centro di Barcellona. Ovviamente poi ci sono le eccezioni e si vedono diversi pisos a 500/600.000 euro, ma sono delle cose giganti, appartamenti signorili magari da 150-200 metri. Alla fine sono capitato anche da Tecnocasa (ebbene sì, sta anche a barcellona e sembra, mi diceva il tizio, che ce ne siano ben 55 nella capitale catalana!), e lì finalmente ho avuto l'impressione di qualcuno un po' più serio, visto che il ragazzo ha preso il mio nome, il mio cellulare e ha riempito un modulo in cui segnava le mie preferenze. Vediamo ora se mi chiamano per vedere qualcosa. Comunque continuo a cercare.
Domani invece torniamo a Reus (Tarragona) per ripetere l'esperienza della calçotada (ossia più o meno in italiano la cipollata), che chiude ormai la stagione dei calçots (cipollotti), visto che ormai ad aprile non se ne trovano più e pare che questi ultimi di marzo siano piccoli e già meno buoni... Vedremo vedremo!! Andremo stavolta in treno e poi qualcuno ci verrà a prendere alla stazione di Reus. Unica rottura di balle: domani si dorme meno!!! Un'ora meno, cosa bella per carità perché avremo più luce la sera, però a chi come me piace dormire sarà un po' pesante, essendo reduce da una festa... E vabbé siamo giovani e forti. E a proposito di forza, me ne vo in palestra va... Che con quello che ho mangiato sotto Pasqua e bene rimettersi in forma.
Ah, prima di salutarci, un piccolo regalo (tratto dal videoblog in costruzione): io che mangio un calçot, così avete idea di cosa siano questi misteriosi cipollotti.
Ciaooooooo

venerdì 28 marzo 2008

Ricominciano le trasmissioni...

Buongiorno a tutti! Ricominciano finalmente le trasmissioni. In realtà speravo già ieri di poter scrivere qualcosa ma avevo un po' di cose da fare e alla fine non mi è stato possibile. Sono tornato a Barcellona mercoledì notte. Volo perfetto. Non un minuto di ritardo sulla tabella di marcia: doveva arrivare alle 23:40 e in effetti quando sono sceso dall'aereo e ho controllato l'ora segnava 23:39. Della serie puntualissimo. Allora ho pensato dentro di me "sicuro che ora ci sarà un ritardo pazzesco nella consegna del bagaglio!". Così, me la sono presa con calma. Sono andato al bagno, visto che avevo bevuto parecchia acqua durante il viaggio, e mi sono quindi recato al punto di consegna dei bagagli. Non ci volevo credere. Erano passati appena 5 minuti eppure la mia valigia stava già sulla cinta, ad aspettarmi. Ho ritirato il bagaglio e sono uscito per andare a prendere un taxi. Fila pazzesca, ma anche in questo caso super rapida. In 20 minuti già stavo a casa. Ieri è stata invece una giornata dedicata a faccende domestiche, diciamo. Sono andato a fare la spesa visto che avevo il frigo vuoto, ho poi messo su una lavatrice, ho pranzato e sono uscito per andare ad informarmi ad un'agenzia immobiliare per cercare una casetta da solo. Avevo in mente un'agenzia dietro Plaça Universitat però mi han detto lì che non cercano su commissione, per cui tra poco uscirò di casa per fare un altro giro di agenzie, dal momento che ieri non potevo più cercare avendo appuntamento con Serena, la ragazza di Milano, amica di Marta, che ho conosciuto qui a Barcellona. Con la Sere ci siamo visti per prendere un té in un posto del Raval molto carino, originalissimo, dove, se vuoi, oltre al té ti fanno anche i massaggi. Il posto si chiama mi pare Mailuna e i massaggi stanno alla modica cifra (ovviamente si fa per dire) di appena 55 euro l'uno. La signora del centro ci ha però detto che se ne fai una decina hai uno sconto. E ci mancherebbe, cacchio, sarebbero 550 euro!!! Fate un po' voi. Mentre stavamo lì con Serena a prendere il té, è arrivata una troupe televisiva di un canale catalano chiamato 8TV. Stava facendo un reportage sulla vita notturna a Barcellona (anche se erano le 16:30!!) e oggi giravano delle scene in quel locale. Abbiamo allora recitato: facevamo finta di leggere il menù, oppure di versarci il té... Dopo questa esperienza e dopo aver chiacchierato un'ora e mezza, due, siamo usciti e la Sere ha prposto di andare a cercare una libreria inglese di cui aveva sentito parlare e che sta in Gracia. Abbiamo così preso la metro a Plaça Catalunya e siamo scesi tre fermate dopo, a Fontana, nel cuore del barrio di Gracia. Nella libreria, che abbiamo trovato facilmente, c'erano un sacco di libri usati in inglese (alcuni anche di altri paesi tra cui l'Italia), che non costavano un cavolo: libri acquistati per esempio negli USA a 23 dollari e rivenduti (ancora nuovi, praticamente non usati, anche se di 5 anni fa magari!!) a 3-4 euro. Siamo stati lì una ventina di minuti, poi ho lasciato Serena perché volevo andare in palestra. Ho così ripreso la metro e sono sceso stavolta a Passeig de Gracia. Mentre mi dirigevo verso la bici che avevo parcheggiato vicino a Plaça Universitat, ho pensato di chiamare Gabriel, ex collega di Mark, che con la ragazza ha trovato recentemente casa proprio nell'Eixample, il barrio dove vorrei andare a vivere. Gli ho telefonato per chiedergli due tre cosette e alla fine, visto che stava in centro, mi ha invitato per una birra. Sono così andato al MACBA, dove avevamo fissato l'appuntamento e, con lui e la ragazza ci siamo presi una birra in un posto lì vicino. Inutile dire che tra il té di prima e la birra di quel momento, la mia vescica ha richiesto alla fine meritate attenzioni. Che ho puntualmente soddisfatto!! Dopo la birra, siamo andati a vedere un concerto al CCCB (Centre de Cultura Contemporania de Barcelona) che è un istituo d'arte che organizza eventi, mostre, concerti nella capitale catalana. Ci ha raggiunto Mark e siamo stati lì un po'. Dopo, all'uscita, ci siamo sparati un kebab, visto che avevamo un po' di fame. Questa è stata più o meno la giornata di ieri. Ora mi tocca scappare perché è supertardi, altrimenti non combino niente!!! Ah, per quanto riguarda il lavoro, c'è una novità, comincio con un giorno di ritardo perché il mio capo il 1 aprile non c'è, per cui, dovendomi lui introdurre in azienda, abbiamo fatto slittare l'inizio al 2, mercoledì. E vabbé, mi godo gli ultimi giorni di ferie forzate :-))

giovedì 20 marzo 2008

GisusBlog va in vacanza - Buona Pasqua a tutti

Ciao a tutti. Sono arrivato l'altro ieri a Roma, dove mi fermerò fino a mercoledì per trascorrere qui le vacanze di Pasqua. A tutti i miei lettori auguro delle serene vacanze e vi dò appuntamento dopo il 28 marzo, di nuovo in diretta da Barcellona. Un abbraccio. Francesco

lunedì 17 marzo 2008

Domani a Roma

Buongiorno my friends! Allora, è appena cominciato il mio ultimo giorno a Barcellona prima delle vacanze di Pasqua. Domani mattina mi alzerò prestissimo - tipo alle 5 - per andare all'aeroporto del Prat e prendere il volo delle 9:00 per Roma. Alle 11, se non ci sono ritardi, dovrei già stare nella Capitale.
Per oggi ho una lista enorme di cose da fare, che ovviamente non sono riuscito a fare prima, riducendomi, come sempre, all'ultimo. E vabbé. Questo pure sono le vacanze... Tra poco vado a mettere su una lavatrice, in maniera tale da partire con i vestiti belli puliti. Poi dovrò pulire la cucina (mi tocca il turno settimanale). Poi andrò a tagliarmi i capelli apporfittando della promozione del lunedì (costa di meno il barbiere), poi un salto al supermercato, poi in tintoria a ritirare le giacche da lavoro che ho portato a lavare giovedì, poi in palestra...
Insomma un po' di cosette da fare. Ovviamente poi dovrò anche fare la valigia! :-))
Intanto, ieri la giornata è stata spettacolare. Sono stato in palestra, cosa che non facevo (di domenica!) da parecchio tempo e poi con Mark e Silvia siamo stati a pranzo fuori. Ci siamo visti in centro, di fronte all'Hard Rock di Plaça Catalunya e siamo andati a mangiare da MU, che è una sorta di Fresc Co (che è una catena di ristoranti self service) che si trova in Carrer de Escudellers.
Abbiamo speso 9,95 euro a capoccia per mangiare tutto ciò che volevamo. La qualità non era malvagia, migliore di quella di Fresc Co secondo me. A Barcellona ci sono molti posti di questo tipo in cui per una cifra fissa mangi tutto quello che vuoi. In questo Roma potrebbe prendere l'esempio. Dopo aver mangiato, siamo andati a farci una copa, anche se un po' in fretta visto che Silvia aveva l'aereo di lì a poco per tornare a Roma.L'abbiamo quindi accompagnata all'hotel a prendere la valigia e l'abbiamo messa su un taxi con destinazione aeroporto del Prat. Mark ed io a quel punto abbiamo fatto un giro per la città, assaporando la mite temperatura che c'era ieri. Siamo passati per il Born, per il Barrio Gotico e il Raval. In un pub brasiliano, dove ci siamo fermati per prendere una birretta, Mark dice di aver visto Nacho Vidal, ossia il Rocco Siffredi spagnolo. Boh, onestamente l'ho visto ma non saprei se fosse lui, visto che avrò visto questo "attore" due tre volte in foto. Di certo stava con una bella ragazza. Poi, usciti dal pub, avendo un po' di appetito, ci siamo mangiati una pizza in una pizzeria pseudoitaliana gestita da cinesi, con il pizzettaro pakistano. La pizzeria si chiamava San Marino. La pizza, anche se fatta col forno elettrico, era comunque buona. O forse eravamo affamati noi?? Boh!! Dopo un altro giro, siamo tornati a casa.
Vabbé, per oggi è tutto. Ho un botto di cose da fare e me devo da sbriga'... Ci sentiamo e ci vediamo a Roma nei prossimi giorni. Ciaoooo